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	<title>Cocktail Archivi - Drink Porn Italy</title>
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	<title>Cocktail Archivi - Drink Porn Italy</title>
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		<title>Liquori e distillati: che differenza c’è?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Drink Porn]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Sep 2021 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cocktail]]></category>
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					<description><![CDATA[Come distinguere tra liquori e distillati? Entrambi sono impiegati nella preparazione di cocktail, quindi ti sarà utile conoscerli.
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ti è mai capitato di usare impropriamente le parole “<strong>liquore</strong>” e “<strong>distillato</strong>” come sinonimi? O di fermarti a pensare a quale fosse la <strong>differenza </strong>tra i due termini? Di sicuro, per evitare ogni tipo di errore, si potrebbe utilizzare la parola “<strong>alcolico</strong>”, il cui significato più ampio racchiude in sé anche quelli dei protagonisti del nostro articolo.</p>



<p>Tuttavia, oggi vogliamo toglierti qualsiasi dubbio e svelarti finalmente come distinguere il liquore dal distillato in ogni dettaglio. Buona lettura!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/09/john-cafazza-a9eN9-1aPjg-unsplash-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-982" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/09/john-cafazza-a9eN9-1aPjg-unsplash-980x653.jpg 980w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/09/john-cafazza-a9eN9-1aPjg-unsplash-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption>Credits: Foto di <a href="https://unsplash.com/@john_cafazza">John Cafazza</a> su Unsplash</figcaption></figure></div>



<h2>Liquori</h2>



<p>I <strong>liquori </strong>sono apprezzati come digestivi o aperitivi e sono impiegati nella <strong>preparazione di cocktail e long drink</strong>. Ma cosa sono in senso tecnico? Si definiscono liquori gli alcolici prodotti dalla <strong>miscelazione di una base alcolica</strong> pre-esistente <strong>a zucchero, acqua, coloranti</strong> (artificiali o naturali come il caramello), <strong>aromi </strong>(frutta, erbe, fiori, radici, semi ecc.).</p>



<p>Esistono numerosi tipi di liquore, ognuno con le sue caratteristiche, ma con gli stessi ingredienti primari. Zucchero e aromi sono le <strong>componenti principali e distintive</strong>: il primo conferisce al liquore la tipica <strong>consistenza densa e &#8220;cremosa&#8221;</strong>, grazie ad una concentrazione minima di 100 g/l. Le diverse sostanze aromatizzanti, utilizzate per la produzione del singolo liquore, donano <strong>carattere e unicità</strong> al prodotto. </p>



<p>L’unica cosa che li differenzia davvero è la <strong>metodologia di produzione</strong> utilizzata. Conosciamo insieme i liquori più conosciuti suddivisi per metodo di produzione, aiutandoci con lo schema di seguito.</p>



<p><strong>-AROMATIZZAZIONE </strong>di alcol etilico con oli essenziali: questo è il caso del Liquore N.4 del Podere Santa Bianca;</p>



<p><strong>-MACERAZIONE </strong>a freddo di frutta, frutta secca, fiori e altri prodotti agricoli con alcool etilico: processo con cui sono prodotti ad esempio il <strong>Mistrà</strong>, il <strong>Nocino </strong>o il <strong>Mirto</strong>;&nbsp;</p>



<p><strong>-INFUSIONE </strong>a caldo di sostanze vegetali aromatiche nell’alcool etilico:&nbsp; tecnica con cui si producono ad esempio l&#8217;<strong>Alchermes </strong>o il <strong>liquore Strega</strong>;</p>



<p><strong>-PERCOLAZIONE: </strong>l’estrazione delle sostanze aromatiche viene realizzata facendo passare lentamente acqua calda o alcol etilico caldo sulla materia prima che è stata adagiata su un sistema filtrante. Il solido che è trattenuto sul filtro arricchisce dei componenti aromatici che caratterizzano il prodotto finale.</p>



<p>&#8211;<strong>DISTILLAZIONE DI UN INFUSO ALCOLICO</strong>: metodologia di produzione, ad esempio, della Sambuca e del Cordale.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="713" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/09/alisa-anton-w5qpZoZ9MPg-unsplash-1024x713.jpg" alt="" class="wp-image-983" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/09/alisa-anton-w5qpZoZ9MPg-unsplash-980x682.jpg 980w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/09/alisa-anton-w5qpZoZ9MPg-unsplash-480x334.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption>Credits: Foto di <a href="https://unsplash.com/@alisaanton">Alisa Anton</a> su unsplash</figcaption></figure></div>



<h3>Macerazione</h3>



<p>Vediamo ora nello specifico una delle metodologie più utilizzate per la produzione dei liquori: la <strong>macerazione.</strong> Si tratta di un <strong>processo di estrazione</strong> dove il componente solido deve rimanere a contatto con il liquido per un periodo medio lungo.</p>



<p>Il tutto deve avvenire <strong>a temperatura ambiente</strong> all’interno di un barattolo ermetico. Il <strong>recipiente </strong>usato per questa preparazione deve essere rigorosamente <strong>a tenuta ermetica</strong> per impedire l’evaporazione delle sostanze volatili, quindi sarebbe bene usare per esempio vasi di vetro.</p>



<p>L’importante, per la macerazione, è <strong>immergere le sostanze completamente nell’alcool</strong>, perché le parti non del tutto coperte si altererebbero finendo con il rovinare il prodotto. Essa deve avvenire anche <strong>al riparo dalla luce solare</strong>, dato che anche il contatto diretto con quest’ultima rischia di guastare il risultato finale.</p>



<p>Le <strong>tempistiche di estrazione</strong> in alcol, con il processo di macerazione, vanno <strong>da un minimo di 3 giorni fino anche a 2 mesi</strong>, e dipendono dalla spezia/frutta utilizzata.</p>



<p>Questa è una tecnica molto semplice che richiede davvero poco materiale e si può provare anche a casa. <strong>Limoncello </strong>e <strong>Nocino</strong>, ad esempio, sono sicuramente tra i <strong>liquori homemade </strong>principali prodotti tramite questa tecnica.</p>



<p>Il rapporto tra spezie ed alcol è soggettivo e i tempi di infusione variano a seconda della spezia:</p>



<p><strong>-SPEZIE DURE</strong> (bacche, radici, cortecce):10 giorni</p>



<p><strong>-FOGLIE, FIORI E AGRUMI:</strong> da i 3 ai 4 giorni</p>



<p>Il <strong>volume alcolico</strong> ideale varia anch’esso in base alla spezia:</p>



<p><strong>AGRUMI</strong>: 96%</p>



<p><strong>BACCHE, RADICI, CORTECCE, FOGLIE E SEMI</strong>: 40%-&nbsp; 80%</p>



<p><strong>FIORI</strong>: 30% – 40%</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="769" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/09/sasha-poberailo-sClF5zyzJGU-unsplash-1024x769.jpg" alt="" class="wp-image-984" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/09/sasha-poberailo-sClF5zyzJGU-unsplash-980x736.jpg 980w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/09/sasha-poberailo-sClF5zyzJGU-unsplash-480x360.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption>Credits: Foto di <a href="https://unsplash.com/@sasha">Sasha Poberailo</a> su Unsplash</figcaption></figure></div>



<h2>Distillati</h2>



<p>Cosa sono invece i <strong>distillati</strong>? Sono sempre <strong>alcolici</strong>, ma questa volta prodotti dalla <strong>distillazione di mosti fermentati</strong> (vini, tuberi, cereali, frutta ecc.), attraverso strumentazioni apposite come il tipico <strong>alambicco </strong>o il <strong>distillatore </strong>provvisto di caldaia e tubo di raffreddamento.&nbsp;</p>



<p>Nello specifico, prima di tutto bisogna ottenere il mosto attraverso la <strong>macinatura, torchiatura e fermentazione</strong> (dai 2 ai 30 giorni) <strong>delle materie prime</strong> e solo successivamente si procede con la seconda fase: la distillazione.&nbsp;</p>



<p>Al contrario rispetto a quanto succede per i liquori, per i distillati lo <strong>zucchero </strong>può essere presente, sotto forma di caramello, in piccolissime dosi e con l&#8217;unica funzione di <strong>conferire un colore più o meno ambrato</strong>. In alcuni casi, in seguito alla distillazione, vengono infusi frutti o erbe per aromatizzare ulteriormente il prodotto.</p>



<p>Ciò che distingue i distillati tra loro è la <strong>base di partenza</strong>, che può essere molto diversa. Vediamo dunque i principali distillati suddivisi per base.</p>



<p>&#8211; <strong>VINO</strong>: base ad esempio del <strong>Cognac </strong>e del <strong>Brandy</strong>;</p>



<p>&#8211; <strong>CEREALI</strong>: base per il <strong>Whisky</strong>, lo <strong>Scotch </strong>o il <strong>Gin</strong>;</p>



<p>&#8211; <strong>FRUTTA</strong>: base del <strong>Calvados</strong>;<br>&#8211; <strong>PIANTE O TUBERI</strong>: come la base della <strong>Vodka </strong>o del <strong>Rum</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/09/johnny-vigersten-z0NKVpYs8lA-unsplash-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-985"/><figcaption>Credits: Foto di <a href="https://unsplash.com/@johnnyvigersten">Johnny Vigersten</a> su unsplash</figcaption></figure></div>



<p>Ti è chiara ora la differenza tra liquore e distillato? Per qualsiasi dubbio, lasciaci un commento!</p>



<p>Credits:  <a href="https://www.gabrielliquirino.it/blog-vino-e-distillati/liquore-o-distillato/7

https://cocktailsolution.it/la-macerazione/?v=2a47ad90f2ae"><a href="https://www.gabrielliquirino.it/blog-vino-e-distillati/liquore-o-distillato/7">https://www.gabrielliquirino.it/blog-vino-e-distillati/liquore-o-distillato/7 </a><a href="https://cocktailsolution.it/la-macerazione/?v=2a47ad90f2ae"> </a></a></p>



<p><a href="https://www.gabrielliquirino.it/blog-vino-e-distillati/liquore-o-distillato/7

https://cocktailsolution.it/la-macerazione/?v=2a47ad90f2ae"><a href="https://cocktailsolution.it/la-macerazione/?v=2a47ad90f2ae">https://cocktailsolution.it/la-macerazione/?v=2a47ad90f2ae</a></a></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Cultura Tiki: la ricetta del buon umore</title>
		<link>https://www.drinkporn.eu/cultura-tiki-la-ricetta-del-buon-umore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Drink Porn]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2021 07:43:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cocktail]]></category>
		<category><![CDATA[Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[baritaliani]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando e dove nasce la cultura Tiki? E che cosa sono i cocktail Tiki? Mettiti comodo/a: te lo raccontiamo subito!
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Già a pronunciare il nome “Tiki” ti viene il <strong>buon umore</strong>: una parola naif che sa di <strong>luoghi esotici</strong> e <strong>spensieratezza</strong>.&nbsp;</p>



<p>Ma quando e dove nasce la<strong> cultura Tiki</strong>? E che cosa sono i <strong>cocktail Tiki</strong>? Mettiti comodo/a: te lo raccontiamo subito!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/09/britta-preusse-Ko9k2DJlr3Q-unsplash-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-961"/><figcaption>Credits: Britta Preusse su Unsplash</figcaption></figure></div>



<h2>La cultura Tiki e la nascita dei Tiki bar</h2>



<p>La <strong>cultura Tiki</strong> è una <strong>rivisitazione</strong> libera e <strong>occidentale del paradiso tropicale</strong> (e dei suoi stereotipi) che invita a rilassarsi e a distrarsi, godendosi il piacere di un buon cocktail immersi in un <strong>mondo diverso dal reale</strong>.  Proprio questo sognavano e cercavano in patria molti dei reduci del secondo dopoguerra: una <strong>via di fuga dal presente</strong> e dai traumi recenti, rifugiandosi nel <strong>mito delle mete lontane</strong> che alcuni di loro avevano visto.</p>



<p>L’<strong>inventore dei Bar Tiki</strong> è proprio un sopravvissuto alla seconda guerra mondiale: il texano <strong>Ernest Raymond Beamont Gantt</strong> classe 1907, in arte Don the Beachcomber. È il 1933 quando questo imprenditore apre le porte del suo <strong>Don The Beachcomber</strong> a Hollywood, il <strong>primo Tiki bar della storia</strong>.</p>



<p>La <strong>fine del Proibizionismo americano</strong> e il richiamo agli elementi tropicali, sia negli arredi, che nel menù, furono la combinazione perfetta per questo locale, ancora attivo, in cui il distillato cubano per eccellenza, il <strong>rum</strong>, la fa da padrone.</p>



<p>Dal suo luogo d’origine negli States, il format così lanciato sta vivendo un’ <strong>ondata di popolarità</strong> anche <strong>in Italia</strong>. Come si fa a non apprezzare i Tiki bar, luoghi magici in cui <strong>buonumore </strong>e <strong>spensieratezza</strong> sono di casa?</p>



<p>Appena entri in uno di questi locali speciali, lo riconosci subito: i Tiki bar si distinguono infatti per i loro <strong>arredi coloratissimi</strong>, a base di fiori sgargianti, palme da cocco e vegetazione rigogliosa, fenicotteri e danzatrici di hula Hawaiane, in un misto di culture oltreoceano.&nbsp;</p>



<p>Non solo le isole del Pacifico e le influenze Maori, ma anche quelle caraibiche lasciano la loro impronta “esotica” negli spazi e nelle atmosfere tipici dei Tiki bar: dalla drink list a base di rum – retaggio della miscelazione cubana – al sottofondo musicale, allo <strong>spirito di accoglienza</strong> e familiarità del servizio al banco. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/09/taylor-friehl-Afwo1i1EJy0-unsplash-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-962"/><figcaption>Credits: Taylor Friehl su Unsplash</figcaption></figure></div>



<h2>Cocktail Tiki: i più famosi</h2>



<p>Colorati, addobbati con ricche composizioni di fiori e decisamente instagrammabili, i Tiki-cocktail uniscono al <strong>rum</strong>, loro principale ingrediente, <strong>sciroppi</strong>, <strong>note fruttate</strong> (soprattutto ananas, arancia, passion fruit e cocco) e qualche <strong>erba aromatica</strong> coerenti con l’immaginario tropicale che cercano di evocare.</p>



<p>Da dove deriva il loro nome? “<strong>Tiki</strong>” sono le <strong>divinità polinesiane</strong> rappresentate con sembianze umane e, all’interno degli omonimi bar, vengono chiamati così i cocktail, spesso serviti nelle caratteristiche <strong>tazze </strong>(“mug”)<strong> in ceramica dalla forma antropomorfa</strong> che ricorda gli idoli oceanici.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="640" height="640" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/09/238965168_672994620344331_3073713744338152200_n.jpg" alt="" class="wp-image-963" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/09/238965168_672994620344331_3073713744338152200_n.jpg 640w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/09/238965168_672994620344331_3073713744338152200_n-480x480.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 640px, 100vw" /><figcaption>Credits: holycityhandcraft su Instagram</figcaption></figure></div>



<p>Profumi, colori e sapori esotici si mescolano nei tiki cocktail con tecniche originali o rivisitate dai bartender. Ecco la lista dei <strong>principali drink esotici</strong> del mondo della mixology.</p>



<h3>Mai Tai</h3>



<p>4 cl Rum bianco</p>



<p>2 cl Rum scuro</p>



<p>1.5 cl Orange Curaçao</p>



<p>1,5 cl Sciroppo di orzata</p>



<p>1 cl Succo di lime fresco</p>



<p>Preparazione: Shakerate e versate nel bicchiere highball. Guarnite con una fetta d’ananas, foglie di menta e scorza di lime.</p>



<h3>Zombie</h3>



<p>45 ml rum scuro giamaicano</p>



<p>30 ml rum overproof della Guyana Britannica</p>



<p>20 ml succo di lime fresco</p>



<p>15 ml Falernum</p>



<p>15 ml Donn’s Mix syrup</p>



<p>1 cucchiaino di sciroppo di granatina</p>



<p>1 dash Angostura bitter</p>



<p>6 gocce Anice Pernod</p>



<p>170 gr ghiaccio tritato</p>



<p>Preparazione: Mettete gli ingredienti in un frullatore per 5 secondi. Versate il tutto in un bicchiere alto e aggiungete il ghiaccio. Guarnite con qualche fogliolina di menta fresca.</p>



<h3>Hurricane</h3>



<p>12 cl di rum giamaicano invecchiato</p>



<p>6 cl di succo di limone</p>



<p>6 cl sciroppo frutto della passione</p>



<p>Preparazione: Shakerate e versate senza filtrare, a piacere aggiungete il ghiaccio e guarnite con una fetta di arancia.</p>



<h3>Scorpion</h3>



<p>4.5 cl Rum bianco</p>



<p>2.25 cl Cognac</p>



<p>6 cl spremuta di arancia</p>



<p>3 cl spremuta di lime</p>



<p>1.5 cl sciroppo di orzata</p>



<p>Preparazione: Unite tutti gli ingredienti nel bicchiere, la consistenza dovrà essere cremosa come la Piña Colada.</p>



<p></p>



<h2>Bar Tiki: indirizzi utili in Italia</h2>



<p>Da Nord a Sud, ecco a voi la <strong>lista dei Tiki Bar italiani</strong> in cui è possibile provare la <strong>ricetta del buon umore</strong> tra <strong>atmosfera di relax</strong> e <strong>drink esotici</strong>!&nbsp;</p>



<h3>Bologna</h3>



<p>Nu Lounge Bar &gt; Via de&#8217; Musei, 6, 40124 Bologna BO</p>



<h3>Milano</h3>



<p>Rita’s Tiki Room &gt; Ripa di Porta Ticinese, 69, 20143 Milano MI</p>



<p>Jungle Tiki &gt; Corso Garibaldi, 111, 20121 Milano MI</p>



<h3>Roma</h3>



<p>Makai Surf e Tiki Bar &gt; Via dei Magazzini Generali, 4/a/b/c, 00154 Roma RM</p>



<h3>Livorno</h3>



<p>Surfer Joe’s Tiki Room &gt; Terrazza Mascagni, 2, 57127 Livorno LI</p>



<h3>Napoli</h3>



<p>Labelon Experience Beach Club &gt; Via Spiaggia Romana, 31, 80070 Bacoli NA</p>



<h3>Bari</h3>



<p>Luau Tiki Bar &gt; Via XXIV Maggio, 16, 70121 Bari BA</p>



<h3>Cesenatico</h3>



<p>Tiki Comber > Viale Giuseppe Mazzini, 2, Portocanale, 47042 Cesenatico FC</p>



<p></p>



<p>Credits:  <a href="https://www.ilgiornaledelcibo.it/tiki-bar/">https://www.ilgiornaledelcibo.it/tiki-ba</a>r/   <a href="https://www.finedininglovers.it/articolo/tiki-cocktails">https://www.finedininglovers.it/articolo/tiki-cocktails</a> </p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Categorie di cocktails e gusti: dicci cosa bevi e ti diremo chi sei</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Drink Porn]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 09:47:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cocktail]]></category>
		<category><![CDATA[categoriecocktails]]></category>
		<category><![CDATA[categoriedicocktail]]></category>
		<category><![CDATA[cocktailfamosi]]></category>
		<category><![CDATA[cocktails]]></category>
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					<description><![CDATA[A seconda di cosa bevi, si può capire molto del tuo carattere. Proprio come i cocktails dal sapore simile hanno di solito caratteristiche simili, così anche le persone con gli stessi gusti hanno spesso caratteri simili. Tu che gusti hai? Scopriamo insieme che tipo sei.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/helena-yankovska-7EbGkOm8pWM-unsplash-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-899" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/helena-yankovska-7EbGkOm8pWM-unsplash-980x653.jpg 980w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/helena-yankovska-7EbGkOm8pWM-unsplash-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure></div>



<p>Il mondo è bello perché è vario! E allora un brindisi al piacere di stare insieme nonostante le diversità e, anzi, proprio perché più diversi siamo e più ci divertiamo!&nbsp;</p>



<p>In questo articolo ci siamo divertiti a creare una <strong>lista di cocktails</strong> tra i più famosi e amati <strong>in base ai gusti diversi delle persone</strong>. Ovviamente non si tratta di un elenco esaustivo, ma di una guida semi-professionale su quanto puoi capire di una persona in base al suo drink preferito.</p>



<p>A seconda di cosa bevi, infatti, si può capire molto del tuo carattere! Facciamo un esempio: in linea di massima, chi beve vino è considerato più raffinato rispetto a chi beve birra, soprattutto se è capace di abbinarlo ai cibi.&nbsp;Quando si passa ai cocktail, il discorso è più complicato perché ne esistono diversi tipi, suddivisi in <strong>categorie di cocktails</strong>, ed ognuno ha le sue particolarità e può piacere o meno: tutto dipende dai <strong>gusti personali</strong> e soprattutto dal <strong>palato </strong>di chi beve!</p>



<p>A te cosa piace? Scopriamo insieme che tipo sei.</p>



<h2>Categorie di cocktails</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="684" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/m-s-meeuwesen-QYWYnzvPTAQ-unsplash-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-900" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/m-s-meeuwesen-QYWYnzvPTAQ-unsplash-980x654.jpg 980w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/m-s-meeuwesen-QYWYnzvPTAQ-unsplash-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p><span class="has-inline-color has-black-color">Per iniziare, ti proponiamo una lista di quelle che sono le <strong>categorie principali dei cocktails</strong>, cioè il minimo che tutti dovrebbero conoscere per padroneggiare la <strong>mixology </strong>e darsi un tono da viveur. </span></p>



<p><span class="has-inline-color has-black-color">Per soddisfare le curiosità degli amatori e per facilità di lettura dei meno esperti, abbiamo preparato una <strong>suddivisione dei drinks per funzione, quantità e famiglie</strong>. In più, per essere più completi, abbiamo aggiunto una sezione “fuori dagli schemi”, in cui troverai una <strong>classificazione in base ai gusti delle persone</strong>. Buona lettura!</span></p>



<h3>Suddivisione per funzione</h3>



<p><span class="has-inline-color has-black-color">La divisione per <strong>funzione</strong> è pensata per classificare i drinks in base all’esigenza che devono soddisfare e all’ora del giorno cui sono dedicati.</span></p>



<ul><li><span class="has-inline-color has-black-color"><strong>Pre dinner</strong> o <strong>aperitivi: </strong>come dice il nome si servono di solito prima di cena;</span></li><li><span class="has-inline-color has-black-color"><strong>After dinner</strong> e <strong>all time cocktails (</strong>o<strong> anyhours): </strong>sono i cosiddetti “ammazza caffé” e si bevono quasi sempre dopo cena;</span></li><li><span class="has-inline-color has-black-color"><strong>Long drink </strong>o dissetanti, che a loro volta si suddividono in <strong>alcolici </strong>o <strong>analcolici</strong>, in base alla presenza o meno di uno spirito o liquore.</span></li></ul>



<h3>Suddivisione per quantità</h3>



<p><span class="has-inline-color has-black-color">La divisione per <strong>quantità </strong>serve invece a classificare i drinks in base alla quantità di prodotto servito.</span></p>



<ul><li><span class="has-inline-color has-black-color"><strong>Short drink</strong>: tra 6 e 9 cl</span></li><li><span class="has-inline-color has-black-color"><strong>Medium drink</strong>: tra 10 e 12 cl</span></li><li><span class="has-inline-color has-black-color"><strong>Long drink</strong>: oltre 12 cl</span></li></ul>



<p><span class="has-inline-color has-black-color">Ora che abbiamo imparato le basi, passiamo ora al terzo tipo di suddivisione, quella per <strong>famiglie</strong>. Di seguito trovi la definizione, le categorie di cocktails più diffuse e le loro caratteristiche in base alla famiglia di appartenenza.</span></p>



<h3>Suddivisione per famiglie</h3>



<p><span class="has-inline-color has-black-color">Una famiglia è formata da una serie di cocktails che hanno in comune uno <strong>schema fisso</strong>, dato da uno o più <strong>ingredienti</strong> o <strong>tecniche di preparazione</strong> o <strong>presentazione </strong>che non variano al variare della ricetta. Conoscere le famiglie aiuta ad individuare le <strong>linee guida</strong> per eseguire in modo più preciso la <strong>miscelazione </strong>ed è sufficiente variare solo gli ingredienti della ricetta specifica per creare un’infinità di altre ricette. Vediamone ora le categorie più diffuse in ordine alfabetico e le loro caratteristiche.</span></p>



<h3>COBBLER</h3>



<p>I drink di questa famiglia si caratterizzano per la presenza di <strong>pezzi di frutta fresca</strong> e <strong>ghiaccio tritato</strong>. Il cocktail si completa poi con una buona dose di distillato, liquore o spumante. La quantità di zucchero dipende dallo spirito che usiamo: uno sherry, un porto o vini fortificati in genere saranno sempre più dolci rispetto a distillati come gin, rum o vodka..</p>



<p>Qualche esempio famoso? <strong>Bramble </strong>e <strong>Sherry Cobbler</strong>.</p>



<h3>DAISY</h3>



<p>Di questo gruppo fanno parte drink in cui alla base alcolica – spesso il <strong>brandy </strong>– si aggiungono <strong>soda</strong>, <strong>succo di agrumi </strong>e <strong>sciroppo di granatina</strong> <strong>o orzata</strong>. Il risultato finale? Una bevanda “limonosa” che permette una certa libertà di interpretazione nel vestito e nel ghiaccio.</p>



<p>L’esempio più famoso è il <strong>Brandy Daisy</strong>.</p>



<h3>FIZZ</h3>



<p>In questa famiglia rientrano drink dissetanti composti da <strong>distillato</strong>, <strong>vino fortificato o liquore</strong>, <strong>succo di lime</strong> (o limone), <strong>sciroppo di zucchero</strong> e <strong>soda</strong>. Gli ingredienti si scuotono nello shaker e il tutto è servito in un <strong>bicchiere tumbler basso</strong>, leggermente panciuto, <strong>senza ghiaccio</strong>. Per natura, infatti, il fizz è un drink “corto”, richiesto per essere consumato subito, fresco, non ghiacciato e frizzante.</p>



<p>Tra i cocktail di questo gruppo ricordiamo il <strong>Gin Fizz</strong>.</p>



<h3>FROZEN</h3>



<p>Con questo termine si indicano drink composti da distillati, frutta, spremuta di agrumi, liquori aromatici, sciroppi, zucchero e ghiaccio. Realizzato nel <strong>blender</strong>, il cocktail finale avrà una <strong>consistenza simile a </strong>quella di<strong> una granita</strong>.</p>



<p>Per gli amanti di questo gruppo, non si può non menzionare il famoso <strong>Frozen Daiquiri</strong>.</p>



<h3>JULEP</h3>



<p>In questa famiglia sono compresi i “parenti” del Mojito. Gli ingredienti, infatti, sono molto simili, ma in questo caso vengono scossi nello shaker. Il termine Julep deriva da “Julab”, che significa acqua di rose in arabo; la ricetta originale viaggiò poi in Europa e in America, dove è stata reinterpretata con l’uso della <strong>menta </strong>al posto dei petali di rosa e del <strong>bourbon</strong>, prendendo così la “forma” che tutt’oggi conosciamo del <strong>Mint Julep</strong>.</p>



<h3>PESTATI</h3>



<p>Tra le famiglie di drink più famose in assoluto, i cocktail che vi appartengono hanno <strong>origine caraibica</strong> e un <strong>basso contenuto alcolico</strong>. Per prepararli non possono mancare il <strong>lime a pezzi</strong> e lo <strong>zucchero</strong>.&nbsp;</p>



<p>I più celebri sono senza dubbio <strong>Mojito</strong>, Caipirinha e Caipiroska.</p>



<h3>RICKEYS</h3>



<p>Simili ai precedenti come ingredienti, la grande differenza sta nel <strong>sapore meno dolce rispetto ai pestati</strong> e nella preparazione che prevede l’uso di <strong>gin </strong>e <strong>soda</strong>.</p>



<p>Il più famoso è ovviamente il <strong>Gin Rickey</strong>.</p>



<h3>SHRUB-CUP</h3>



<p>La caratteristica di questi pre dinner è sicuramente il servizio fatto in <strong>caraffe capienti</strong>. Si preparano con base di distillato, a cui si aggiungono frutta fresca, zucchero, limone e spezie.</p>



<p>L’esempio più conosciuto è senz’altro la <strong>Sangria</strong>.</p>



<h3>SOUR</h3>



<p>Questa categoria riunisce medium drink per aperitivo e all time cocktail che si realizzano con <strong>distillato</strong>, <strong>succo di limone</strong> e <strong>sciroppo di zucchero</strong>. La loro caratteristica è quella di avere un gusto né dolce né acido. Si servono filtrati o con ghiaccio in un <strong>bicchiere goblet</strong>.</p>



<p>I più conosciuti sono <strong>Whiskey Sour</strong> e <strong>Pisco Sour</strong>.</p>



<h3>SPARKLING</h3>



<p>Cocktail leggeri e raffinati, gli sparkling cocktails hanno come ingrediente principale un <strong>vino frizzante</strong>, come prosecco, spumante o champagne. La preparazione richiede sempre l’utilizzo di <strong>frutta fresca e matura</strong>, dalla quale si ricava la <strong>polpa </strong>che va inserita nel fondo del calice e ricoperta di vino; il tutto viene mescolato con delicatezza e&#8230; cin cin! </p>



<p>Tra i più famosi nominiamo lo <strong>Spritz</strong>, il <strong>Bellini</strong>, il Mimosa e il Rossini.</p>



<h3>Suddivisione per gusti</h3>



<p>C’è chi ama i <strong>cocktail secchi, aromatici e amarognoli</strong> come il Negroni, chi quelli <strong>dolci e pannosi</strong> come il Golden Dream, chi ancora quelli <strong>fruttati e profumati</strong> come il Daiquiri e chi, infine, adora i <strong>pestati</strong>, più beverini, come il Mojito. Proprio come i cocktails dal sapore simile hanno di solito caratteristiche simili, così anche le persone con gli stessi gusti hanno spesso caratteri simili. Tu che gusti hai? <strong>Dicci cosa bevi e ti diremo chi sei</strong>.</p>



<h4>Cocktails da aperitivo: l’amicone</h4>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="711" height="1024" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/pinar-kucuk-_qf7KGWyAes-unsplash-711x1024.jpg" alt="" class="wp-image-901"/></figure>



<p>Chi sceglie un cocktail tipico per un aperitivo, come lo Spritz, l’Americano o il Negroni è una <strong>persona disponibile</strong>, che <strong>ama stare in compagnia</strong>, e che sostiene che “Il tempo per gli amici si trova sempre”. Di solito chi lo ordina ama i sapori decisi e non troppo dolci.</p>



<h4>Martini Cocktail, Vodka Martini: la classe non è acqua</h4>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="682" height="1024" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/pesce-huang-6Uo8GkVn3ks-unsplash-682x1024.jpg" alt="" class="wp-image-902"/></figure>



<p>Chiunque ordini un Martini è di sicuro un <strong>tipo sofisticato</strong> che non passa inosservato! Già il bicchiere in cui viene servito, la coppa Martini, è un accessorio raffinato che va saputo maneggiare con eleganza. Come non associarlo subito all’<strong>affascinante James Bond</strong> e al suo Vodka Martini “agitato e non mescolato”? O al Martini Cocktail, servito con oliva verde?</p>



<h4>Tequila Sunrise, Piña Colada, Sex on the Beach: il latin lover</h4>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="750" height="641" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/sexonthebeach.jpg" alt="" class="wp-image-903" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/sexonthebeach.jpg 750w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/sexonthebeach-480x410.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 750px, 100vw" /></figure>



<p>Cocktail molto dolci, dai nomi esotici e sexy. Chi li sceglie, di solito è esattamente così. Una <strong>persona dolce e seducente</strong>, adora ballare, il mare e qualunque situazione possa farle incontrare gente nuova, da scoprire, da conquistare.</p>



<h4>Gin Lemon, Vodka Lemon, Rum &amp; Cola: l’abitudinario</h4>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="455" height="376" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/vodka-lemon.jpg" alt="" class="wp-image-904" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/vodka-lemon.jpg 455w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/vodka-lemon-300x248.jpg 300w" sizes="(max-width: 455px) 100vw, 455px" /></figure>



<p>Chi ordina un mix basico con dentro un superalcolico e qualcosa di frizzante è un <strong>tipo semplice</strong> che non ama cambiare, un <strong>buongustaio </strong>che preferisce non rischiare che il barman gli “sbagli” il cocktail per la fretta e la quantità di gente al bancone. Che questi mix non vengano bene, infatti, è praticamente impossibile! Perciò, se ordini uno di questi cocktail sei una <strong>persona pratica</strong> e di poche pretese capace di trovare sempre la soluzione più semplice a ogni problema!</p>



<h4>Cocktail pestati: cerco l’estate tutto l’anno</h4>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="819" height="1024" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/ibrahim-razzan-JdaXTdAZfFM-unsplash-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-905"/></figure>



<p>Cocktail pestati come il <strong>Mojito</strong>, il <strong>Caipirinha </strong>o il <strong>Caipiroska </strong>fanno subito pensare all’<strong>estate</strong>! Gusto fresco, sapore dolce, colori accesi, cannucce e spesso decorazioni sul bordo del bicchiere. Ovvio che a sceglierli siano delle <strong>personalità solari,</strong> amanti della compagnia e della musica. Insomma: persone a cui piace divertirsi in compagnia.</p>



<h4>Moscow Mule e cocktail insoliti: l’originale</h4>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/bon-vivant-ZBvCx9iAyu4-unsplash-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-906" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/bon-vivant-ZBvCx9iAyu4-unsplash-980x653.jpg 980w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/bon-vivant-ZBvCx9iAyu4-unsplash-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Il <strong>Moscow Mule</strong> è ancora il <strong>trend del momento</strong>, freschissimo e <strong>dissetante</strong>, data la <strong>bassa gradazione alcolica</strong>. Gli ingredienti principali sono <strong>vodka</strong>, <strong>ginger beer</strong> e <strong>succo di lime</strong>, con eventuali varianti e servito per lo più in una <strong>tazza di rame</strong>. Chi lo ordina? Una <strong>persona cool e originale</strong>, che vuole distinguersi dalla massa e non si accontenta mai, alla ricerca di <strong>novità </strong>e <strong>sapori sempre nuovi</strong>.</p>



<p>Ti sei ritrovato in una di queste categorie? Faccelo sapere nei commenti! </p>



<p>Grazie dell&#8217;attenzione e al prossimo articolo!</p>



<p>Credits: <a href="https://www.romasoundservice.com/cocktail-dimmi-quale-bevi-e-ti-diro-chi-sei/ https://www.italianbartender.com/categorie-di-cocktail-iba-bar/ https://www.dissapore.com/bere/cocktail-i-10-piu-ordinati-nei-bar/ https://drinkabile.cdaweb.it/categorie-cocktail/ https://www.spazioprever.it/salabar/cocktail/cocktail.php https://winedharma.com/it/dharmag/febbraio-2016/gli-undici-cocktail-pi-buoni-della-storia-che-ogni-appassionato-deve-conoscere"><a href="https://www.italianbartender.com/categorie-di-cocktail-iba-bar/">https://www.italianbartender.com/categorie-di-cocktail-iba-bar/</a> <a href="https://www.dissapore.com/bere/cocktail-i-10-piu-ordinati-nei-bar/">https://www.dissapore.com/bere/cocktail-i-10-piu-ordinati-nei-bar/</a> <a href="https://drinkabile.cdaweb.it/categorie-cocktail/">https://drinkabile.cdaweb.it/categorie-cocktail/</a> <a href="https://www.spazioprever.it/salabar/cocktail/cocktail.php">https://www.spazioprever.it/salabar/cocktail/cocktail.php</a> <a href="https://winedharma.com/it/dharmag/febbraio-2016/gli-undici-cocktail-pi-buoni-della-storia-che-ogni-appassionato-deve-conoscere">https://winedharma.com/it/dharmag/febbraio-2016/gli-undici-cocktail-pi-buoni-della-storia-che-ogni-appassionato-deve-conoscere</a></a> <a href="https://www.romasoundservice.com/cocktail-dimmi-quale-bevi-e-ti-diro-chi-sei/">https://www.romasoundservice.com/cocktail-dimmi-quale-bevi-e-ti-diro-chi-sei/</a></p>



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		<title>Cocktails nel cinema: cosa bevono le star?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Drink Porn]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2021 10:54:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cocktail]]></category>
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					<description><![CDATA[Se sei un cinefilo, un maratoneta di Netflix o un appassionato dei vecchi classici, sono sicura che apprezzerai il nostro “tuffo” nei cocktail storici della TV.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I cocktails famosi al mondo sono davvero tanti, dai più classici alle rivisitazioni in chiave moderna.&nbsp;Spesso molti di questi sono diventati famosi proprio grazie al mondo del cinema, che li ha resi delle vere e proprie star, alla pari degli attori che li sorseggiano.&nbsp;</p>



<p>Se sei un cinefilo, un maratoneta di Netflix o un appassionato dei vecchi classici, sono sicura che apprezzerai il nostro “tuffo” nei cocktails storici della TV.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="625" height="500" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/cinema.jpg" alt="" class="wp-image-857" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/cinema.jpg 625w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/cinema-480x384.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 625px, 100vw" /></figure></div>



<h2>Cocktails nel cinema</h2>



<h3>Film classici</h3>



<p>Partendo dai film storici in bianco e nero, il primo classico da citare non può che essere Casablanca, dove Humphrey Bogart brindava alla bellissima Ingrid Bergman con un Cocktail Champagne.&nbsp; “Alla tua salute bambina”, chi non conosce questa citazione?</p>



<p>Passiamo poi al cocktail Manhattan, nel film A qualcuno piace caldo, dove la protagonista Marylin Monroe e le altre ragazze lo preparano in modo un po’ artigianale, mentre sono in viaggio in treno, mescolando gli ingredienti in una bottiglia e utilizzando il bourbon. </p>



<p>Infine, tra i migliori classici di sempre va ricordato il film Colazione da Tiffany e il cocktail White Angel, sorseggiato con noia ed estrema eleganza dalla splendida Audrey Hepburn<em>. </em></p>



<p>Dopo una veloce carrellata sui film storici, passiamo ora al cinema più moderno, quello delle serie tv.</p>



<h3>Serie tv</h3>



<p>Un esempio di cocktail che è diventato una vera e propria star della TV è il Cosmopolitan, il cocktail rosa che ha conosciuto un successo mondiale grazie alla serie tv Sex and the City. Carrie e le sue inseparabili compagne sono riuscite a renderlo il cocktail più bevuto e alla moda tra le donne.&nbsp;</p>



<p>Se sei un fan di Grey’s Anatomy sono certa che avrai provato a bere uno shot di Tequila come fanno i suoi protagonisti e magari proprio insieme a loro, mentre guardavi la serie. </p>



<p>Che c’è di male a bere lo stesso cocktail degli attori del film o della serie preferita? L’importante è farlo responsabilmente!</p>



<h2>4 star maschili iconiche e i loro cocktails</h2>



<h3>White Russian &#8211; Il grande Lebowski</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="550" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/il-grande-lebowski-white-russian-1024x550.jpg" alt="" class="wp-image-858" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/il-grande-lebowski-white-russian-1024x550.jpg 1024w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/il-grande-lebowski-white-russian-980x527.jpg 980w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/il-grande-lebowski-white-russian-480x258.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>È sempre ora di un buon White Russian, il cocktail preferito del Drugo, il mitico protagonista de Il grande Lebowski. Di seguito gli ingredienti e la ricetta per prepararlo.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul><li>5,0 cl di vodka</li><li>2,0 cl di liquore al caffè</li><li>Panna (o latte)</li><li>Ghiaccio</li></ul>



<p><strong>Ricetta&nbsp;</strong></p>



<p>Versate la vodka in un bicchiere pieno di ghiaccio. Aggiungete il liquore al caffè e mescolate delicatamente. Passiamo alla panna. Un trucco per dare consistenza alla panna e renderla più soffice è quello di agitarla per 10 secondi con qualche cubetto di ghiaccio nello shaker, prima di usarla per fare il cocktail. Adesso aggiungete la panna, facendola colare su un cucchiaino rivolto verso il basso, e tenuto attaccato alla parete del bicchiere. Prima di bere il White Russian, rimescolate per amalgamare gli ingredienti e far sciogliere la panna.</p>



<h3>Vodka Martini &#8211; James Bond</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="507" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/vodka-vesper-martini-james-bond-1024x507.jpg" alt="" class="wp-image-859" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/vodka-vesper-martini-james-bond-980x486.jpg 980w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/vodka-vesper-martini-james-bond-480x238.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>“Ovviamente agitato e non mescolato”, il Vodka Martini è il cocktail simbolo di un altro volto iconico del cinema, quello di James Bond. Il suo nome originale inventato da Ian Fleming nel romanzo <em>Casino Royale</em> è però<em> </em>Vesper Martini, cocktail che James Bond ordina in onore dell’amata, Vesper Lynd, da cui prende il nome.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul><li>Vodka 5,5 cl&nbsp;</li><li>Vermut Dry 1,5 cl</li><li>Scorza di limone 1&nbsp;</li><li>Cubetti di ghiaccio</li></ul>



<p><strong>Ricetta</strong></p>



<p>Mettete qualche cubetto di ghiaccio nella coppetta per farla raffreddare e poi buttate il ghiaccio. Miscelate la vodka e il vermut dry in un mixing glass con ghiaccio, e versate filtrando nella coppetta. Schiacciate la scorza di limone sulla superficie del cocktail e utilizzatela anche per profumare i bordi. Il vostro Vodka Martini è pronto per essere gustato ben freddo.</p>



<h3>Gin Rickey &#8211; Il Grande Gatsby</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="509" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/gin-rickey-il-grande-gatsby-1024x509.png" alt="" class="wp-image-860" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/gin-rickey-il-grande-gatsby-1024x509.png 1024w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/gin-rickey-il-grande-gatsby-980x487.png 980w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/gin-rickey-il-grande-gatsby-480x238.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Ecco a voi la ricetta del Gin Rickey, cocktail coprotagonista del Il film Il Grande Gatsby, insieme a Leonardo di Caprio.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong>:</p>



<ul><li>6.0 cl di gin</li><li>3.0 cl di succo di lime fresco</li><li>10.0 cl di soda water</li><li>Spicchio di lime</li></ul>



<p><strong>Ricetta</strong></p>



<p>Per la preparazione versare il Gin e il succo di lime, mescolare lentamente e terminare con la soda water, fino a riempire il bicchiere. Guarnire con una fetta di lime.</p>



<h3>Turquoise Blue – Cocktail</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="900" height="640" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/turquoise-blu-tom-cruise-film-cocktail.jpg" alt="" class="wp-image-861" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/turquoise-blu-tom-cruise-film-cocktail.jpg 900w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/07/turquoise-blu-tom-cruise-film-cocktail-480x341.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 900px, 100vw" /></figure>



<p>The last but not the least il Turquoise Blue, un cocktail diventato famoso grazie soprattutto al fascino e alla maestria dell’attore che lo prepara. Si tratta di Tom Cruise, che  in Cocktail interpreta un barman acrobatico. Ed è proprio lui a preparare un favoloso Turquoise Blue con la seguente ricetta.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul><li>3,75 cl di rum bianco</li><li>1,5 cl di triple sec (o cointreau)</li><li>1,5 cl di blue curacao</li><li>0,75 cl di zucchero liquido</li><li>3 cl di succo di limone</li><li>3 cl di succo d’ananas</li></ul>



<p><strong>Ricetta</strong></p>



<p>Versate in uno shaker con ghiaccio il rum, il cointreau e il blue curaçao, agitate bene e servite subito in un calice Martini precedentemente raffreddato decorato con una ciliegia o una fettina di arancia, oppure servitelo on the rocks con ghiaccio.</p>



<p>Credits: <a href="https://pillsofmovies.com/cocktail-piu-famosi-del-cinema/

https://www.flairplusultra.com/cocktail-famosi-come-star/"></a><a href="https://pillsofmovies.com/cocktail-piu-famosi-del-cinema/">https://pillsofmovies.com/cocktail-piu-famosi-del-cinema/</a></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Old Fashioned: la storia del cocktail più bevuto al mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Drink Porn]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2021 11:58:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cocktail]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Old Fashioned è il più classico dei cocktail e il più bevuto al mondo. Andiamo a scoprire la sua storia e la ricetta originale!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La sua grandissima popolarità è dovuta al gusto deciso e forte del Bourbon Whiskey, miscelato con ingredienti classici che richiamano il passato!&nbsp;</p>



<p>Un giusto mix che rispecchia la grandezza e l’eleganza dei palazzi di New York dal quale proviene!</p>



<p>Non solo il cocktail in sé, ma anche il bicchiere in cui viene servito contribuisce a renderlo così speciale! E’ infatti d’obbligo servirlo nell’omonimo bicchiere Old Fashioned, un elegantissimo bicchiere vintage ideale per gustare distillati e cocktail, lisci o con ghiaccio!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="680" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/01/drink-porn-italy-old-fashioned-1024x680.png" alt="drink-porn-italy-old-fashioned" class="wp-image-456" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/01/drink-porn-italy-old-fashioned-1024x680.png 1024w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/01/drink-porn-italy-old-fashioned-980x651.png 980w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/01/drink-porn-italy-old-fashioned-480x319.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure></div>



<h2>Il nome</h2>



<p>É quindi giusto richiamare l’importanza del nome del cocktail (e anche del bicchiere in cui viene servito): Old Fashioned.</p>



<p>Old Fashioned significa “Vecchio Stile” o “Vecchia Maniera”! Il cocktail risale infatti alla New York di metà &#8211; fine Ottocento, ed è composto da tutti ingredienti classici senza nessuna aggiunta di sciroppi colorati o succhi di frutta.</p>



<p>Come riporta infatti in un articolo de “The Balance and the Columbian Repository” addirittura nel 1806, la prima definizione di cocktail prevede “una bevanda alcolica stimolante composta da liquidi alcolici di varia natura, zucchero, acqua e bitters”.</p>



<p>Questa definizione non va per niente lontano dalla descrizione dell’Old Fashioned!</p>



<h2>Storia dell’Old Fashioned</h2>



<p>Una della prime tracce dell’Old Fashioned la si trova nel celebre “Jerry Thomas’ Bartenders Guide” del 1862 con il nome di Old Fashioned Holland Gin Cocktail.</p>



<p>Nel 1880 viene inoltre pubblicato un articolo su un famoso quotidiano statunitense, secondo il quale, il candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti Samuel Tilden avrebbe organizzato un “ritiro” in cui, tra gli altri, sarebbero stati serviti degli Old Fashioned Cocktail.</p>



<h3>Il Colonnello James Pepper</h3>



<p>Tutto ebbe però inizio a metà del secolo al Pendennis Club di Louisville, nel Kentucky.</p>



<p>Un tale Colonnello James Pepper era solito frequentare il club e un giorno, il suo barman di fiducia con cui aveva ormai stretto una grande amicizia, decise di dedicargli un cocktail “alla vecchia maniera”, con whiskey, bitter, soda e una zolletta di zucchero.</p>



<p>Il Colonnello, che veniva da una famiglia di distillatori, apprezzò quel drink a tal punto da portarne la ricetta nei più famosi e lussuosi bar di New York, compreso il Waldorf Astoria in cui era solito alloggiare!</p>



<p>Il barista del Waldorf lo riprodusse alla perfezione e diede vita ad una leggenda!</p>



<p>Tutt’oggi l’Old Fashioned è catalogato dalla IBA tra gli “unforgettables”.</p>



<p>Il critico drammaturgo statunitense George Jean Nathan lo definì parte della &#8220;trinità dei cocktail&#8221; insieme al Martini e al Manhattan!</p>



<h2>La ricetta dell’Old Fashioned</h2>



<p>Per preparare un Old Fashioned bastano pochi ingredienti, ma bisogna stare molto attenti a dosarli con precisione:</p>



<ul><li>4,5 cl di Bourbon whiskey</li><li>2 gocce di angostura</li><li>1 zolletta di zucchero</li><li>una spruzzata di soda</li><li>decorare con scorza d&#8217;arancia e ciliegina</li></ul>



<h2>Varianti</h2>



<p>Negli anni, come per ogni grande classico, sono nate decine e decine di varianti.&nbsp;</p>



<p>Per esempio al posto del Bourbon, dal gusto più dolce e raffinato, si può usare scotch whisky, oppure il rye whisky (uno dei primi whiskey americani). Quest’ultimo ha un sapore più deciso e ruvido del Bourbon. Un’altra variante più moderna può essere la sostituzione della zolletta di zucchero sciroppo semplice.</p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="500" height="665" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2020/12/drink-porn-1.png" alt="drink-porn-italy-1" class="wp-image-194" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2020/12/drink-porn-1.png 500w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2020/12/drink-porn-1-480x638.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></figure>



<p>Credits: <a href="https://www.simplyrecipes.com/recipes/old_fashioned_cocktail/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">https://www.simplyrecipes.com/recipes/old_fashioned_cocktail/</a></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Long Island Ice Tea: storia e ricetta</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2021 11:34:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Long Island è uno dei cocktail più alcolici in circolazione. Ci sono diverse storie legate alla sua nascita e al suo nome! Scopriamole insieme.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Long Island è uno dei cocktail con gradazione alcolica più alta in circolazione!<br><br>Questo è dovuto al fatto che sia composto da ben 4 basi alcoliche: vodka, gin, rum bianco e tequila! Ma chi ha avuto questa pazza idea di unire tutti questi alcolici in un solo drink? E perché? </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="680" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/01/drink-porn-italy-long-island-1024x680.png" alt="drink-porn-italy-long-island" class="wp-image-448" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/01/drink-porn-italy-long-island-1024x680.png 1024w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/01/drink-porn-italy-long-island-980x651.png 980w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/01/drink-porn-italy-long-island-480x319.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure></div>



<h2>Storia del Long Island Ice Tea</h2>



<p>Ogni volta che ordiniamo un Long Island non lo facciamo sicuramente per assaporare il suo buon gusto, anzi! E sicuramente non ti sarai mai chiesto neanche chi fu il pazzo a creare un cocktail del genere, con ben 4 basi alcoliche.</p>



<p>Bene, puoi scoprirlo adesso!</p>



<p>Esistono due versioni in proposito:</p>



<h3>Il proibizionismo</h3>



<p>La prima versione, più che altro leggendaria, vede questo cocktail prendere forma Stati Uniti negli anni del proibizionismo (anni ’20-’30 del Novecento).</p>



<p>Nei primi speakeasy Americani si cercava di fare il possibile per riuscire a bere qualcosa di alcolico e questo drink nacque appunto dall’idea di unire tutto ciò si aveva per le mani!&nbsp;</p>



<p>Per nasconderlo però ai numerosi controlli che venivano effettuati in quel periodo si pensò di aggiungere una spruzzata di coca cola, che ne cambiava il colore facendolo assomigliare ad un thè freddo!</p>



<p>Da qui prende il nome di Long Island Ice Tea!</p>



<p>Questa leggenda è pero alquanto inverosimile dal momento che trovare alcolici in quel periodo era praticamente impossibile! Inoltre la vodka arrivò in terra americana molti anni più tardi (dopo gli anni ’50), quindi rimane soltanto una bella storiella da raccontare!</p>



<h3>Robert “Rosebud” Butt</h3>



<p>La vera invenzione del Long Island Ice Tea è attribuita a Robert Butt, soprannominato Rosebud, un barista di Oak Beach (Long Island).</p>



<p>Nei primi anni ’70, Bob partecipò ad una gara, indetta da una famosa marca di triple sec, che aveva come obiettivo la creazione di un cocktail a base, appunto, di triple sec e di altri ingredienti scelti dai concorrenti!</p>



<p>Rosebud, che non era un tipo che si “sbatteva” troppo, decise allora di prendere tutti e quattro i distillati bianchi che aveva nel bar (vodka, gin, rum bianco e tequila) e di unirli al triple sec. In più aggiunse succo di lime e zucchero.</p>



<p>Il nuovo cocktail aveva però un colore orrendo, così Robert ebbe la brillante idea di aggiungere una spruzzata di coca cola, che gli diede quel colore tipico del thè!</p>



<h2>Il nome</h2>



<p>In sostanza, nonostante le due versioni siano completamente diverse, l’origine del nome non cambia affatto: l’idea di aggiungere quel tocco magico di coca cola che copre il colore dei quattro bianchi e lo rende simile ad un thè al limone, ma non certo per il sapore e per la gradazione alcolica!</p>



<p>In realtà però il primo nome con cui fu conosciuto il cocktail creato da Butt fu “Robert Butt Ice Tea”. Soltanto una volta che fu conosciuto e consumato in tutta l’isola si iniziò a chiamarlo Long Island Ice Tea.</p>



<h2>La ricetta del Long Island</h2>



<p>La ricetta ufficiale IBA prevede la miscelazione delle 4 basi bianche, l’aggiunta di triple sec, succo di limone e coca cola:</p>



<p>Ingredienti:&nbsp;</p>



<ul><li>15 ml di Vodka</li><li>15 ml di Tequila</li><li>15 ml di Rum bianco</li><li>15 ml di Gin</li><li>15 ml di Cointreau</li><li>30 ml di Succo di limone</li><li>20 ml di Sciroppo di zucchero</li><li>Una spruzzata di Coca Cola</li></ul>



<h2>Avvertenze</h2>



<p>Questo cocktail non è adatto ai deboli di fegato e non è molto indicato per gli aperitivi e i pre dinner.</p>



<p>E’ invece super consigliato per chi vuole passare una serata “molesta” in discoteca e, soprattutto, per chi non ha paura dei postumi il mattino seguente!</p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="810" height="810" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/01/drink-porn-italy-long-island-2.png" alt="drink-porn-italy-long-island-2" class="wp-image-447" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/01/drink-porn-italy-long-island-2.png 810w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/01/drink-porn-italy-long-island-2-480x480.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 810px, 100vw" /></figure>



<p>Credits: <a href="https://www.cookist.it/long-island-iced-tea/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">https://www.cookist.it/long-island-iced-tea/</a> &#8211; <a href="https://realhousemoms.com/long-island-iced-tea/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">https://realhousemoms.com/long-island-iced-tea/</a></p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Daiquiri: storia e ricetta del cocktail caraibico più amato</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2021 11:21:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cocktail]]></category>
		<category><![CDATA[cuba]]></category>
		<category><![CDATA[daiquiri]]></category>
		<category><![CDATA[hemingway]]></category>
		<category><![CDATA[rum bianco]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Daiquiri è uno dei cocktail caraibici più amati in tutto il mondo. La sua origine è quasi leggendaria! Scopriamo la storia e la ricetta del Daiquiri.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sicuramente lo conosci e lo avrai anche bevuto, ma sai qual è la storia del Daiquiri? Il cocktail caraibico per eccellenza, nonostante sia composto di soli tre ingredienti e abbia una preparazione semplicissima, ha un’origine che si perde nella leggenda.</p>



<p>Scopriamo in questo articolo la storia del Daiquiri e la ricetta originale per prepararlo anche a casa.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="679" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/01/drink-porn-italy-daiquiri-2-1024x679.png" alt="" class="wp-image-423" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/01/drink-porn-italy-daiquiri-2-1024x679.png 1024w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/01/drink-porn-italy-daiquiri-2-980x650.png 980w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/01/drink-porn-italy-daiquiri-2-480x318.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure></div>



<h2>Storia del Daiquiri: le tre versioni</h2>



<p>Difficile dire con esattezza come sia nato il Daiquiri come cocktail vero e proprio. Facendo un po’ di ricerche, abbiamo trovato tre diverse versioni che raccontano la nascita del Daiquiri: quale ti convince di più? Tutte e tre sono ambientate a Cuba, la patria di questo cocktail, ma sono molto diverse tra loro.</p>



<h3>La prima versione</h3>



<p>La prima leggenda fa risalire le origini del Daiquiri al 1898, quando vi fu la guerra tra Stati Uniti e Spagna, dopo l&#8217;affondamento della nave Maine nel porto dell&#8217;Avana.&nbsp;</p>



<p>Secondo gli storiografi un marine sbarcò in un piccolo villaggio nei pressi di Santiago di Cuba, precisamente a Daiquiri. Qui, per placare la sete entrò in una baracca e rifiutandosi di bere rum liscio, troppo forte per i suoi gusti, lo fece allungare con succo di lime e poi lo corresse ulteriormente con un po&#8217; di zucchero.</p>



<p>Il mix che ne venne fuori ebbe subito un grande successo e prese il nome del villaggio in cui fu inventato: Daiquiri!</p>



<h3>La seconda versione</h3>



<p>Sempre nello stesso anno e nello stesso posto della versione precedente, ma questa volta a sbarcare sono le truppe americane, pronte a liberare Cuba dall’esercito spagnolo, guidate dal Generale Shafter.&nbsp;</p>



<p>Il Generale si innamorò subito della bevanda maggiormente diffusa tra i guerriglieri cubani alleati, la Canchachara (composta da rum, succo di lime e zucchero). Mancava però qualcosa per renderla perfetta.<br>Shafter fece aggiungere semplicemente del ghiaccio, che prima non veniva utilizzato, per rendere la bevanda fresca e più facilmente bevibile!</p>



<p>Al “quasi nuovo” cocktail, come nella storia precedente, venne dato il nome del villaggio: Daiquiri.</p>



<h3>La terza versione</h3>



<p>Questa versione sposta la data di nascita del cocktail nel 1905, pochi anni più tardi, quando un certo Ingegner Giacomo Pagliuchi, di origini italiane, visitò una miniera di ferro ad est di Cuba, vicino ad una spiaggia chiamata Daiquiri. <br>In quella miniera, Pagliuchi fece la conoscenza di un altro ingegnere, l’americano Jennings S. Cox.</p>



<p>I due, dopo aver parlato tutto il giorno di lavoro, decisero di andare a bere qualcosa, ma la leggenda narra che l’ingegner Cox avesse a disposizione solamente rum, lime e zucchero. <br>Dopo aver miscelato gli ingredienti, Pagliuchi e Cox si chiesero quale nome avrebbero potuto dare al nuovo cocktail.</p>



<p>In un primo momento pensarono a Rum Sour, ma Pagliuchi optò alla fine per dargli il nome della spiaggia (Daiquiri, appunto), ritenendolo troppo fine e delizioso per essere associato ad un Rum Sour.</p>



<h2>La storia del Daiquiri: la versione di Hemingway</h2>



<p>L’unica fonte ufficiale che abbiamo sulla storia del Daiquiri e che, probabilmente, rende soltanto leggende le tre precedenti è una frase dello scrittore Ernest Hemingway:<br><br>“My mojito in La Bodeguita, my daiquiri in El Floridita”<br><br>El Floridita è un locale che si trova a L’Aavana (Cuba) di cui Hemingway fu un grande frequentatore attorno agli anni Trenta del ’900 e che, probabilmente, fu il vero luogo di nascita del Daiquiri!</p>



<h2>La ricetta del Daiquiri</h2>



<p>E adesso scopriamo la ricetta originale del Daiquiri, per prepararlo a casa in due minuti.<br>Ingredienti:</p>



<ul><li>4,5 cl di rum bianco&nbsp;</li><li>2,5 cl di succo di lime fresco</li><li>1,5 cl di sciroppo di zucchero</li></ul>



<h2>Rivisitazioni</h2>



<p>A partire dalla ricetta originale, sono nate tante rivisitazioni del Daiquiri, che spesso prevedono l’aggiunta di altri frutti: dal Banana Daiquiri allo Strawberry Daiquiri, fino al Frozen Daiquiri che prevede, secondo la ricetta internazionale IBA, l’aggiunta di una pallina di gelato per renderlo ancora più fresco e delizioso!</p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="542" height="812" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/01/drink-porn-italy-daiquiri.png" alt="" class="wp-image-424" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/01/drink-porn-italy-daiquiri.png 542w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2021/01/drink-porn-italy-daiquiri-480x719.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 542px, 100vw" /></figure>



<p>Credits: <a href="https://winedharma.com/it/dharmag/maggio-2014/daiquiri-la-ricetta-originale-con-ingredienti-dosi-e-storia-del-re-dei-cocktail-" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">https://winedharma.com/it/dharmag/maggio-2014/daiquiri-la-ricetta-originale-con-ingredienti-dosi-e-storia-del-re-dei-cocktail-</a> &#8211; <a href="https://drizly.com/bacardi-daiquiri/r-58bc4a6a843b2dd3" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">https://drizly.com/bacardi-daiquiri/r-58bc4a6a843b2dd3</a></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Moscow Mule: storia e ricetta di un drink nato per caso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Drink Porn]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2020 08:58:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cocktail]]></category>
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		<category><![CDATA[lime]]></category>
		<category><![CDATA[Moscow Mule]]></category>
		<category><![CDATA[mug]]></category>
		<category><![CDATA[vodka Smirnoff]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Moscow Mule è un cocktail conosciuto in tutto il mondo, ma sai come nasce? Andiamo a scoprire chi sono i protagonisti che hanno dato vita al “Mulo di Mosca”!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La conosci la storia del Moscow Mule?</p>



<p>Tutto ebbe inizio nel <strong>1941</strong> in un bar di <strong>New York</strong>, il Chatham, dall’incontro di 3 imprenditori disperati che si ritrovarono per tentare di risollevare le proprie attività.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2020/12/drink-porn-moskow-mule-1024x683.png" alt="" class="wp-image-385" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2020/12/drink-porn-moskow-mule-1024x683.png 1024w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2020/12/drink-porn-moskow-mule-980x653.png 980w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2020/12/drink-porn-moskow-mule-480x320.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure></div>



<h3>John G. Martin</h3>



<p>Da una parte del bancone troviamo John G. Martin, presidente dell’Heublein, che ha appena acquisito i diritti di commercializzazione della <strong>vodka Smirnoff</strong> direttamente da Vladimir Smirnov. Questo fu possibile grazie ad un accordo fatto con un certo Rudolph Kunett, un&nbsp;russo&nbsp;emigrato in&nbsp;America&nbsp;nel&nbsp;1920, la cui famiglia era&nbsp;fornitrice&nbsp;di&nbsp;alcoolici&nbsp;a Mosca prima della rivoluzione, il quale aveva ottenuto la licenza per produrre la vodka in&nbsp;Nord America. Tale attività non dà però i risultati sperati dal momento che la vodka era ancora poco apprezzata dagli americani.</p>



<h3>Jack Morgan </h3>



<p>Dall’altra parte Jack Morgan, proprietario del Cock’n’Bull Tavern in Sunset Boulevard, il locale più cool di Hollywood, ha un grosso problema. Ha una<strong> Ginger beer </strong>fatta in casa, uno di quei prodotti che oggi verrebbero venduti a fiumi, ma lui in quegli anni, pur certo della bontà che aveva realizzato, non riesce però a vendere tutte le bottiglie che ha in magazzino.</p>



<p>I due, non si sa per quale caso del destino iniziarono a parlare e a ragionare sui loro fallimenti, finché non gli venne una splendida idea: perché non combinare insieme i due ingredienti? <br>Ormai non avevano più niente da perdere e pensarono che unendo i due ingredienti avrebbero potuto dare vita a qualcosa di unico! <br>In quel momento al Chatham entrò una terza persona: <strong>Sophie Berezinski</strong>.</p>



<h3>Sophie Berezinski</h3>



<p>Sophie, una ragazza russa figlia del proprietario di una fabbrica di oggetti di rame.<br>Sophie ha pensato e creato uno stock di <strong>mug da 5 once</strong>, di rame, con un particolare manico e con inciso sopra un simpatico&nbsp;asinello. La tazza però non ha un gran successo commerciale in Russia, così il padre spedisce Sophie negli Stati Uniti a cercare fortuna.</p>



<p>I due colsero al volo l’occasione per provare il loro nuovo mix dentro una di quelle strane tazze.</p>



<p>Ecco la leggenda dell’ormai famosissimo <strong>“Mulo di Mosca”</strong>, un cocktail che in pochi anni ha fatto la sua fortuna prima negli Stati Uniti (tanto che la Vodka negli anni ‘70 arriva a superare le vendite de Bourbon) poi in tutto il mondo.</p>



<h2>La ricetta originale prevede:</h2>



<p>&#8211; 4,5/5 cl&nbsp;vodka<br>&#8211; 12 cl&nbsp;ginger beer<br>&#8211; 1/1,5 cl succo di&nbsp;lime&nbsp;fresco</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2020/12/drink-porn-moskow-mule-2-1024x683.png" alt="" class="wp-image-387" srcset="https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2020/12/drink-porn-moskow-mule-2-1024x683.png 1024w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2020/12/drink-porn-moskow-mule-2-980x653.png 980w, https://www.drinkporn.eu/wp-content/uploads/2020/12/drink-porn-moskow-mule-2-480x320.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>
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