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Categorie di cocktails e gusti: dicci cosa bevi e ti diremo chi sei

da | 22 Lug, 2021 | Cocktail

Il tempo di lettura stimato per questo post è 474 secondi.

Il mondo è bello perché è vario! E allora un brindisi al piacere di stare insieme nonostante le diversità e, anzi, proprio perché più diversi siamo e più ci divertiamo! 

In questo articolo ci siamo divertiti a creare una lista di cocktails tra i più famosi e amati in base ai gusti diversi delle persone. Ovviamente non si tratta di un elenco esaustivo, ma di una guida semi-professionale su quanto puoi capire di una persona in base al suo drink preferito.

A seconda di cosa bevi, infatti, si può capire molto del tuo carattere! Facciamo un esempio: in linea di massima, chi beve vino è considerato più raffinato rispetto a chi beve birra, soprattutto se è capace di abbinarlo ai cibi. Quando si passa ai cocktail, il discorso è più complicato perché ne esistono diversi tipi, suddivisi in categorie di cocktails, ed ognuno ha le sue particolarità e può piacere o meno: tutto dipende dai gusti personali e soprattutto dal palato di chi beve!

A te cosa piace? Scopriamo insieme che tipo sei.

Categorie di cocktails

Per iniziare, ti proponiamo una lista di quelle che sono le categorie principali dei cocktails, cioè il minimo che tutti dovrebbero conoscere per padroneggiare la mixology e darsi un tono da viveur. 

Per soddisfare le curiosità degli amatori e per facilità di lettura dei meno esperti, abbiamo preparato una suddivisione dei drinks per funzione, quantità e famiglie. In più, per essere più completi, abbiamo aggiunto una sezione “fuori dagli schemi”, in cui troverai una classificazione in base ai gusti delle persone. Buona lettura!

Suddivisione per funzione

La divisione per funzione è pensata per classificare i drinks in base all’esigenza che devono soddisfare e all’ora del giorno cui sono dedicati.

  • Pre dinner o aperitivi: come dice il nome si servono di solito prima di cena;
  • After dinner e all time cocktails (o anyhours): sono i cosiddetti “ammazza caffé” e si bevono quasi sempre dopo cena;
  • Long drink o dissetanti, che a loro volta si suddividono in alcolici o analcolici, in base alla presenza o meno di uno spirito o liquore.

Suddivisione per quantità

La divisione per quantità serve invece a classificare i drinks in base alla quantità di prodotto servito.

  • Short drink: tra 6 e 9 cl
  • Medium drink: tra 10 e 12 cl
  • Long drink: oltre 12 cl

Ora che abbiamo imparato le basi, passiamo ora al terzo tipo di suddivisione, quella per famiglie. Di seguito trovi la definizione, le categorie di cocktails più diffuse e le loro caratteristiche in base alla famiglia di appartenenza.

Suddivisione per famiglie

Una famiglia è formata da una serie di cocktails che hanno in comune uno schema fisso, dato da uno o più ingredienti o tecniche di preparazione o presentazione che non variano al variare della ricetta. Conoscere le famiglie aiuta ad individuare le linee guida per eseguire in modo più preciso la miscelazione ed è sufficiente variare solo gli ingredienti della ricetta specifica per creare un’infinità di altre ricette. Vediamone ora le categorie più diffuse in ordine alfabetico e le loro caratteristiche.

COBBLER

I drink di questa famiglia si caratterizzano per la presenza di pezzi di frutta fresca e ghiaccio tritato. Il cocktail si completa poi con una buona dose di distillato, liquore o spumante. La quantità di zucchero dipende dallo spirito che usiamo: uno sherry, un porto o vini fortificati in genere saranno sempre più dolci rispetto a distillati come gin, rum o vodka..

Qualche esempio famoso? Bramble e Sherry Cobbler.

DAISY

Di questo gruppo fanno parte drink in cui alla base alcolica – spesso il brandy – si aggiungono soda, succo di agrumi e sciroppo di granatina o orzata. Il risultato finale? Una bevanda “limonosa” che permette una certa libertà di interpretazione nel vestito e nel ghiaccio.

L’esempio più famoso è il Brandy Daisy.

FIZZ

In questa famiglia rientrano drink dissetanti composti da distillato, vino fortificato o liquore, succo di lime (o limone), sciroppo di zucchero e soda. Gli ingredienti si scuotono nello shaker e il tutto è servito in un bicchiere tumbler basso, leggermente panciuto, senza ghiaccio. Per natura, infatti, il fizz è un drink “corto”, richiesto per essere consumato subito, fresco, non ghiacciato e frizzante.

Tra i cocktail di questo gruppo ricordiamo il Gin Fizz.

FROZEN

Con questo termine si indicano drink composti da distillati, frutta, spremuta di agrumi, liquori aromatici, sciroppi, zucchero e ghiaccio. Realizzato nel blender, il cocktail finale avrà una consistenza simile a quella di una granita.

Per gli amanti di questo gruppo, non si può non menzionare il famoso Frozen Daiquiri.

JULEP

In questa famiglia sono compresi i “parenti” del Mojito. Gli ingredienti, infatti, sono molto simili, ma in questo caso vengono scossi nello shaker. Il termine Julep deriva da “Julab”, che significa acqua di rose in arabo; la ricetta originale viaggiò poi in Europa e in America, dove è stata reinterpretata con l’uso della menta al posto dei petali di rosa e del bourbon, prendendo così la “forma” che tutt’oggi conosciamo del Mint Julep.

PESTATI

Tra le famiglie di drink più famose in assoluto, i cocktail che vi appartengono hanno origine caraibica e un basso contenuto alcolico. Per prepararli non possono mancare il lime a pezzi e lo zucchero

I più celebri sono senza dubbio Mojito, Caipirinha e Caipiroska.

RICKEYS

Simili ai precedenti come ingredienti, la grande differenza sta nel sapore meno dolce rispetto ai pestati e nella preparazione che prevede l’uso di gin e soda.

Il più famoso è ovviamente il Gin Rickey.

SHRUB-CUP

La caratteristica di questi pre dinner è sicuramente il servizio fatto in caraffe capienti. Si preparano con base di distillato, a cui si aggiungono frutta fresca, zucchero, limone e spezie.

L’esempio più conosciuto è senz’altro la Sangria.

SOUR

Questa categoria riunisce medium drink per aperitivo e all time cocktail che si realizzano con distillato, succo di limone e sciroppo di zucchero. La loro caratteristica è quella di avere un gusto né dolce né acido. Si servono filtrati o con ghiaccio in un bicchiere goblet.

I più conosciuti sono Whiskey Sour e Pisco Sour.

SPARKLING

Cocktail leggeri e raffinati, gli sparkling cocktails hanno come ingrediente principale un vino frizzante, come prosecco, spumante o champagne. La preparazione richiede sempre l’utilizzo di frutta fresca e matura, dalla quale si ricava la polpa che va inserita nel fondo del calice e ricoperta di vino; il tutto viene mescolato con delicatezza e… cin cin!

Tra i più famosi nominiamo lo Spritz, il Bellini, il Mimosa e il Rossini.

Suddivisione per gusti

C’è chi ama i cocktail secchi, aromatici e amarognoli come il Negroni, chi quelli dolci e pannosi come il Golden Dream, chi ancora quelli fruttati e profumati come il Daiquiri e chi, infine, adora i pestati, più beverini, come il Mojito. Proprio come i cocktails dal sapore simile hanno di solito caratteristiche simili, così anche le persone con gli stessi gusti hanno spesso caratteri simili. Tu che gusti hai? Dicci cosa bevi e ti diremo chi sei.

Cocktails da aperitivo: l’amicone

Chi sceglie un cocktail tipico per un aperitivo, come lo Spritz, l’Americano o il Negroni è una persona disponibile, che ama stare in compagnia, e che sostiene che “Il tempo per gli amici si trova sempre”. Di solito chi lo ordina ama i sapori decisi e non troppo dolci.

Martini Cocktail, Vodka Martini: la classe non è acqua

Chiunque ordini un Martini è di sicuro un tipo sofisticato che non passa inosservato! Già il bicchiere in cui viene servito, la coppa Martini, è un accessorio raffinato che va saputo maneggiare con eleganza. Come non associarlo subito all’affascinante James Bond e al suo Vodka Martini “agitato e non mescolato”? O al Martini Cocktail, servito con oliva verde?

Tequila Sunrise, Piña Colada, Sex on the Beach: il latin lover

Cocktail molto dolci, dai nomi esotici e sexy. Chi li sceglie, di solito è esattamente così. Una persona dolce e seducente, adora ballare, il mare e qualunque situazione possa farle incontrare gente nuova, da scoprire, da conquistare.

Gin Lemon, Vodka Lemon, Rum & Cola: l’abitudinario

Chi ordina un mix basico con dentro un superalcolico e qualcosa di frizzante è un tipo semplice che non ama cambiare, un buongustaio che preferisce non rischiare che il barman gli “sbagli” il cocktail per la fretta e la quantità di gente al bancone. Che questi mix non vengano bene, infatti, è praticamente impossibile! Perciò, se ordini uno di questi cocktail sei una persona pratica e di poche pretese capace di trovare sempre la soluzione più semplice a ogni problema!

Cocktail pestati: cerco l’estate tutto l’anno

Cocktail pestati come il Mojito, il Caipirinha o il Caipiroska fanno subito pensare all’estate! Gusto fresco, sapore dolce, colori accesi, cannucce e spesso decorazioni sul bordo del bicchiere. Ovvio che a sceglierli siano delle personalità solari, amanti della compagnia e della musica. Insomma: persone a cui piace divertirsi in compagnia.

Moscow Mule e cocktail insoliti: l’originale

Il Moscow Mule è ancora il trend del momento, freschissimo e dissetante, data la bassa gradazione alcolica. Gli ingredienti principali sono vodka, ginger beer e succo di lime, con eventuali varianti e servito per lo più in una tazza di rame. Chi lo ordina? Una persona cool e originale, che vuole distinguersi dalla massa e non si accontenta mai, alla ricerca di novità e sapori sempre nuovi.

Ti sei ritrovato in una di queste categorie? Faccelo sapere nei commenti!

Grazie dell’attenzione e al prossimo articolo!

Credits: https://www.italianbartender.com/categorie-di-cocktail-iba-bar/ https://www.dissapore.com/bere/cocktail-i-10-piu-ordinati-nei-bar/ https://drinkabile.cdaweb.it/categorie-cocktail/ https://www.spazioprever.it/salabar/cocktail/cocktail.php https://winedharma.com/it/dharmag/febbraio-2016/gli-undici-cocktail-pi-buoni-della-storia-che-ogni-appassionato-deve-conoscere https://www.romasoundservice.com/cocktail-dimmi-quale-bevi-e-ti-diro-chi-sei/

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